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In età barbarica (V-VIII sec. d.C.) l'arte orafa era particolarmente feconda. Gran parte degli oggetti a noi rimasti provengono proprio dalle sepolture ed Il tipico monile  presente nelle sepolture è la fibula a staffa: spille, fermagli da spalla, fibbie per cintura e fermagli per mantello. Se si pensa che tutte queste popolazioni erano praticamente in uno stato continuo di guerra,di divisione, di migrazione, si comprende facilmente come la gioielleria che essi producevano dovesse essere di natura pratica e come essa fosse in parte legata alla produzione delle armi; conseguentemente altri tipi di gioielli come orecchini e collane erano meno comuni  ed altri ancora, come le corone, venivano prodotti quasi esclusivamente per le sepolture reali.

Nonostante questo, gli artigiani barbari avevano la padronanza completa di tutte le tecniche sviluppate dalle civiltà precedenti. Nei loro gioielli ritroviamo la lavorazione a sbalzo, la filigrana, la granulazione, gli smalti ed il lavoro a traforo, ma è soprattutto per l'intarsio che essi sono rimasti famosi grazie all'utilizzo delle incastonature a cloisonneè.

Questa tecnica di oreficeria consisteva nel disporre sulla placca di oro o argento un disegno a cellette realizzate con una sottile lamina metallica. Le celle venivano poi riempite da una fritta di vetro a diversi colori. Il riscaldamento successivo faceva rifondere il vetro, rendendo l'insieme assai compatto e generando un effetto simile ad una vetrata in miniatura o un mosaico policromo.

Con la scomparsa dell'impero bizantino, lo stile gotico si estende dapprima dall'ambito architettonico ed in un secondo momento in quello dell'arte orafa, determinando l'abbandono delle superfici riccamente decorate, per passare a linee essenziali. Le pietre e le perle vengono ora incastonate su superfici lisce oppure ornate da una decorazione piatta come l'incisione o lo smalto.

L'ornamento più diffuso è la fibula che, anche se tempestata dipietre, risulta comunque priva di particolari decorazioni ed ornamenti, lasciando che le pietre emergano da lamine di metallo lisce. l'evoluzione ulteriore dello stile tardo-gotico, intorno al 1375, portò all'introduzione di elementi naturalistici, determinando il passaggio a forme più romantiche e complesse, con elementi tridimensionali smaltati quali dame, gigli o eleganti animali (unicorni, cervi, cigni). i gioielli sono spesso ornati da lettere iniziali per riferimento personale o per scopo devozionale. a tal proposito si sviluppano i paternoster, ornamenti precursori del rosario costituiti da grani e indossati al polso o appesi alla cintura.