Pikkio Accessori di moda, stile e costume

div id="contBoxDue"

"Get the Flash Player" "to see this gallery."

DAGLI ANNI '40 AGLI ANNI '50

Tra il 1939 e il 1945 l'industria orafa europea conobbe un arresto a casua dello scoppio della seconda guerra mondiale; il commercio delle gemme era interrotto ed erano state emanate restrizioni circa l'uso dei metalli preziosi.

In questo periodo appaiono i primi gioielli non veri. Sono una via d’uscita per chi lavora nel campo della gioielleria e saranno i bizzarri bijoux novità a raccogliere il maggior successo. Il risultato qualitativo e artistico, grazie all’abilità e alla creatività dei gioiellieri, sarà pari a quello dei monili più preziosi. L’artigiano, che con grande abilità manuale produce questi gioielli diventa un creatore, indipendentemente dal valore intrinseco del prodotto finito.

I gioielli di questo periodo sono costituiti soprattutto da pietre sintetiche e semi-preziose come l’ametista, l’acquamarina ed il topazio, ma è l’oro a giocare il ruolo principale, impiegato a profusione in tutta la gamma delle sue sfumature possibili. Esso scalza il platino, leader incontrastato del raffinato gioiello decò.

Predominano i motovi naturalistici, caratterizzati da tratti asimmetrici e da una sensazione di spontaneità e movimento. Il gioiello più rappresentativo di questo periodo è rappresentato dai “clips”, mentre le collane, a girocollo, vengono definite “a coda di topo”, “tubo del gas”, e “a serpente”. Per i bracciali il modello più diffuso è il “tank”, costituito da una grande catena di segmenti articolati, sfaccettati o arrotondati, disposti su una o più file, sono indossati d'inverno sopra gli abiti o i maglioni. Per quanto riguarda le spille se ne producono di vari modelli e di grandi dimensioni: a forma di fiori singoli, o a mazzetti, o a forma di nodi, spighe di grano, o ancora cristalli di neve.